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Autore: Filippo D\'Arino
Manuale di sparizione

La sfida dell'invisibilità nella società del controllo

Ci sono sparizioni del corpo. O dell'anima. O della mente. A voi la scelta: fate il vostro gioco.


collana: Analisi | 192 pag | 2006
Prezzo di Copertina: € 15,00

Questo libro vi permetterà di orientarvi in nuove scene di vita, e in un nuovo labirinto di sensazioni. Potrete leggerlo come un trattato immaginario, o come l’affascinante suggerimento di un salto da compiere, di una svolta da intraprendere: per sparire, rendervi irreperibili. Per cambiare in tutto o in parte identità. Oppure per starvene fuori dalle scatole, irraggiungibili e al sicuro, o anche solo per decidere voi quando e come volete essere raggiunti. Ma perché «sparire», visto che oggi tutti vogliono «apparire»? Perché «sottrarsi», quando tutti vogliono «aggiungersi, appartenere a una qualche scena sociale»? La risposta è semplice: in un mondo che assimila senza troppi complimenti il concetto di esistenza a quello di presenza, sparire completamente è uno degli ultimi ed estremi traguardi di realizzazione personale dell’individuo. La nostra identità è oggi al centro di reti di controllo telematiche sempre più intrusive, e anche di relazioni personali sempre più vincolanti e soffocanti. Di noi si vuole sapere tutto: cosa compriamo, dove trascorriamo le vacanze, quanto guadagnamo e quanto contiamo economicamente. Dal momento in cui ci viene assegnata un’identità anagrafica avremo anche un codice fiscale, e ci troveremo ben presto inseriti in un ingranaggio inesorabile che non ci lascerà più. A meno che non siamo in grado da soli di riscattare una libertà. Di riguadagnare una distanza. Ecco perché l’identità se la dà a gambe, quando e come può, verso una nuova dimensione di sé – la più inespugnabile, distante e segreta possibile. Senza accettare compromessi o, al limite, inventandone di nuovi. Seguendo traiettorie del tutto improvvisate, altamente organizzate o, il più delle volte, semplicemente impensabili. Chi sparisce in maniera forzata o involontaria è vittima di circostanze non desiderate. Chi invece desidera sparire e decide di farlo vuole essere artefice estremo e consapevole del proprio destino (con discrete possibilità di diventarne persino il carnefice, a dire il vero – ma questa è solo la peggiore delle eventualità). Vuole scardinare abitudini, cambiare. Mettersi alla prova, attuare un piano che possa rispecchiare il più fedelmente possibile una precisa idea di salvezza (per quanto elaborata, personale, enigmatica o assurda questa possa sembrare). Ci sono sparizioni del corpo. O dell’anima. O della mente. A voi la scelta: fate il vostro gioco.

Filippo D\'Arino   (Torino, 1970) dal 1996 si occupa di pubblicità e comunicazione. Nel 2003 ha pubblicato Perderei la faccia se ne avessi una (Arcana), e attualmente sta terminando un nuovo romanzo. La possibilità di sparire rientra da sempre fra le sue aspirazioni, ma mai completamente nei suoi programmi.

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