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Evidentemente l'Italia non è un paese normale, perché a studiare la storia delle controinformazione ci si rende conto del contrario.
Questo libro ripercorre la storia dell’informazione militante e del giornalismo investigativo nel nostro Paese, dall’inchiesta sulla morte del bandito Giuliano ai giorni del G8 di Genova, dalla morte di Sindona alle recenti inchieste dell’«Espresso» e della «Repubblica », passando per le stragi di Piazza Fontana e di Ustica. Vicende descritte dai giornali, dalle riviste e dalle radio, ma che hanno proiettato intorno a sé ombre e silenzi inquietanti.
Un agile racconto scritto attraverso i documenti, i giornali e le testimonianze dei protagonisti: quei giornalisti e quegli studiosi che, con coraggio e passione civile, hanno vissuto e raccontato quegli anni e il presente. E perché no, anche con uno sguardo verso il futuro.
Attraverso questo libro emerge tutta l’anomalia della storia italiana, dagli anni della sovranità limitata al terrorismo, dalla fine della Prima Repubblica al bipolarismo incompiuto.
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