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23/06 Roma – Incontro con Enrique Vila Torres

Dal 1940, trecentomila bambini nati nella Spagna di Francisco Franco sono stati sottratti ai loro genitori in un’imponente operazione di “eugenetica” – si presume con la connivenza di istituzioni ecclesiastiche – per impedire il propagarsi del pensiero repubblicano. Quand’anche la motivazione politica è scomparsa, la sottrazione sistematica di bambini è continuata: con l’inganno e la costrizione di giovani madri senza risorse, e l’affidamento a coppie che non potevano avere figli, in cambio di donazioni cospicue. Oggi, grazie alla prova del dna, madri ingannate e figli cresciuti in famiglie che biologicamente non sono le loro cercano risposte sul proprio passato. L’avvocato Enrique J. Vila Torres, che come molti ha scoperto solo in età adulta di essere un “figlio perduto”, ha raccolto le storie della comunità di quelli “che cercano” e ci racconta alcuni di questi casi, storie che fanno capire il funzionamento e la vastità di questo redditizio commercio.

Enrique J. Vila Torres (Valencia, 1965). Nato nella Casa Nido Santa Isabel e adottato da una coppia del posto, da oltre venticinque anni dedica la sua attività di avvocato a far luce sulle storie di adozioni false o illegali. In questo campo gode di fama nazionale e internazionale. È autore di vari libri, Castelvecchi ha già pubblicato Noi che cerchiamo, Storie rubateDurante la tua assenza e Lettere di un bastardo al Papa.

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