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Nasce la Collana Fuoriuscita diretta da Christian Caliandro

DAL 14 APRILE IN LIBRERIA L’ARTE ROTTA DI CHRISTIAN CALIANDRO, PRIMO VOLUME DELLA NUOVA COLLANA FUORIUSCITA, EDITA DA CASTELVECCHI.

La collana Fuoriuscita propone parole, idee, interpretazioni dell’ arte contemporanea che siano fuori dai tracciati consueti, e che al tempo stesso costituiscano un interstizio in grado di aprire ad altre, nuove forme. A differenti percezioni, descrizioni, definizioni dell’ arte e dell’opera d’arte, del loro ruolo e del loro funzionamento nella nostra società. Fuoriuscita propone – per un pubblico sia di specialisti sia di appassionati – nuove ricognizioni e mappe utili a orientarsi, angolazioni e prospettive inusuali, approcci tematici e studi dedicati ai fenomeni e alle trasformazioni che riguardano l’arte e gli artisti dei giorni nostri. Fuoriuscita propone saggi in cui l’arte contemporanea incontra la musica, la letteratura, il cinema, l’economia, il dibattito culturale, e che sono in grado di fondere con originalità i generi (critica d’arte, autofiction, cronaca, narrativa, teoria, storia dell’arte). Fuoriuscita è trovare modi diversi di indagare e di raccontare ciò che si muove nel territorio dell’arte contemporanea, nazionale e internazionale. Fuoriuscita è osservare il fuori rispetto al dentro, e il dietro rispetto alla facciata del mondo artistico. O meglio, dei mondi artistici. Fuoriuscita è, letteralmente, tentare di uscire fuori dagli schemi e dai codici soliti che tendono a ingabbiare l’arte, la sua produzione e la sua fruizione, la sua costruzione e la sua ricezione; soprattutto, imparare a vedere l’arte non come pensiamo che dovrebbe essere, ma innanzitutto come essa è oggi, nella realtà – e poi come potrebbe essere nell’immediato futuro.

L’Arte Rotta di Christian Caliandro

L’arte è rotta – o meglio, si è rotta la bellissima finzione in cui l’industria dell’arte amava specchiarsi. “Il migliore dei sistemi possibili” si basa su precariato, classismo e autoreferenzialità; ma quel che è peggio è che oggi l’arte appare senza vocazione. Un vestito intellettuale per grandi ego, da sfoggiare con opere educate, perbene, accondiscendenti, opere su «temi di attualità», opere di cui non si capisce nulla, opere fighette. Questi saggi di Christian Caliandro vanno oltre la critica d’arte per farsi critica del nostro tempo likeable, dove tutto è pianificato per piacere – e dunque anti-artistico. Ma sono anche un diario e un racconto di alcune esperienze autentiche, che pure esistono, e il punto di partenza per una visione differente. Quella di un’arte che si riallaccia al mondo reale, non retorica e non consolatoria, disponibile all’imprevisto; che entra nei palazzi, vive le strade e i quartieri. Un’arte che si mette in dubbio e discute con le persone, scavalcando il recinto in cui si è rinchiusa da sola.

La copertina del libro è a firma del fotografo Armando Perna.

CHRISTIAN CALIANDRO
Storico, critico d’arte contemporanea e curatore. Insegna all’Accademia di Belle Arti di Foggia. Cura la rubrica inpratica per la rivista «Artribune» e collabora con «minima&moralia»; dal 2017 co-dirige “La Chimera – Scuola d’arte contemporanea per bambini” a San Vito dei Normanni (Brindisi). Tra i suoi ultimi libri, “Italia Revolution. Rinascere con la cultura” (Bompiani, 2013), “Italia Evolution. Crescere con la cultura” (Meltemi, 2018) e il manuale “Storie dell’arte contemporanea” (Mondadori, 2021).

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