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La collana Blätter: un laboratorio critico di idee su scala internazionale

Pubblichiamo un testo di Cristina Guarnieri e Giorgio Fazio, direttori editoriali della Collana Blätter. In uscita in questa collana i volumi Materialismo culturale e crisi della comunicazione di Richard Sennett e Più produttivo, più verde, più pacifico di Birgit Mahnkopf.

La collana di cultura e politica internazionale Blätter, diretta da Cristina Guarnieri e Giorgio Fazio, nasce dalla collaborazione tra Castelvecchi e la rivista tedesca Blätter für deutsche und internationale Politik. La storia di questa rivista costituisce un pezzo importante del dibattito politico e culturale tedesco nel secondo Novecento, così come della riflessione interna alla sinistra in Germania. Essa venne fondata nel 1956 per iniziativa di un gruppo di intellettuali che volevano favorire il dialogo tra la Germania dell’Est e la Germania dell’Ovest, così come il confronto tra cristiani e marxisti, in un’epoca in cui imperversavano le divisioni ideologiche della Guerra fredda. Karl Barth, uno dei massimi teologici del Novecento, la definì addirittura «un’isola della ragione in un mare di insensatezza». La rivista divenne, in seguito, un punto di riferimento per il movimento studentesco del ’68 nella Germania dell’Ovest e per l’opposizione extra-parlamentare (APO). È stata quindi un luogo di confronto teorico per la “nuova sinistra” negli anni Ottanta, per i movimenti pacifisti ed ecologisti. In seguito alla caduta del Muro nell’89 ha acquisito un ruolo centrale nel dibattito sul rinnovamento della sinistra in Germania. Oggi fanno parte del suo comitato editoriale, tra gli altri, intellettuali del calibro di Jürgen Habermas, Seyla Benhabib e Saskia Sassen. Dal 2014 la rivista organizza al Museo internazionale di Berlino Haus der Kulturen der Welt le annuali, affollatissime “Democracy Lectures” a cui finora hanno partecipato Thomas Piketty, Naomi Klein, Paul Mason, Wendy Brown, Richard Sennett.

La collana editoriale che riprende il nome della rivista, Blätter, nasce con lo scopo di introdurre in Italia contributi significativi della riflessione tedesca e internazionale sull’epoca che stiamo vivendo, nella speranza di arricchire il nostro dibattito politico e di allargarlo a un orizzonte di più ampio respiro. Animati quindi dal desiderio di favorire l’interscambio tra la sfera pubblica italiana e quella della Germania, siamo fieri di pubblicare in lingua italiana i saggi di intellettuali tedeschi quali Wolfgang Sachs (L’era dello sviluppo. La fine di un mito), Steffen Lehndorff (Modello e promessa. Il New Deal di Roosvelt) e Aleida Assmann (Ripensare la nazione. Memoria, identità, emozioni). I temi conduttori che ci guidano nella scelta dei saggi sono gli stessi che animano il complessivo progetto culturale della casa editrice: una riflessione critica sulle logiche del capitalismo neoliberista (Paul Mason, Dopo il capitalismo?), la giustizia ecologica e sociale (Naomi Klein, Capitale contro clima), le migrazioni e il lavoro (André Gorz, Addio al lavoro), lo stato di salute delle nostre democrazie e il destino dell’Occidente (Noam Chomsky, Illegale, eppure legittimo. Una dubbia dottrina del nostro tempo), l’osservazione dei nuovi fascismi (Luiz Ruffato, Brasile: un nuovo fascismo?), il dibattito su populismi, nazione e sovranismo (Wendy Brown, Populismo apocalittico. Democrazia sotto attacco o anche Micha Brumlik, Israele o la teologia politica della rinascita), l’etica dell’abitare (Richard Sennett, La lotta per la città), ecc. Più in generale, infatti, la collana intende aprire una finestra sul meglio delle idee e delle riflessioni critiche in circolazione su scala internazionale, stabilendo ponti tra analisi, teorie e intelligenze che attraversano i confini nazionali e offrono degli strumenti indispensabili per interpretare, da sguardi diversi, la nostra contemporaneità interdipendente. Ci auguriamo quindi che questo progetto possa diventare un trampolino di lancio per una discussione critica più profonda sulla vita sociale, politica e culturale del nostro Paese.

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