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(Livorno, 1903 – Verona, 1944) Fu console generale a Shanghai, nel 1930, poi ministro plenipotenziario in Cina. Le nozze, sempre in quell’anno, con la figlia di Mussolini, Edda, lo resero uno degli uomini più in vista del regime fascista. Capo dell’ufficio stampa di Mussolini (1933), sottosegretario (1934-’35) e poi ministro (1935-’36) per la Stampa e Propaganda, divenne infine ministro degli Affari Esteri. Nella seduta del Gran Consiglio del 24-25 luglio 1943 votò l’ordine del giorno di sfiducia nei confronti del Duce. Rifugiatosi in Germania con la speranza di raggiungere la Spagna, fu consegnato dai tedeschi alla Repubblica sociale italiana. Condannato a morte dal tribunale fascista di Verona, venne fucilato l’11 gennaio del 1944

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